Anoressia

Anoressia

Anoressia: un disturbo alimentare

L’anoressia è uno dei disturbi psicologici più gravi. Infatti l’anoressia può ammazzare la persona, specialmente quando è presente il “vomiting”. L’individuo per controllare il peso corporeo non si limita ad astenersi dal cibo, ma rigurgita quanto mangia per controllare il peso corporeo, ma questo comportamento può condurre al collasso cardiaco.

I sintomi dell’anoressia.

Così l’anoressia è un problema che coinvolge la persona in tutta la sua essenza e integrità. Infatti la persona cambia totalmente il modo in cui osserva il proprio fisico: una pancia piatta è vista come tonda e grossa; un braccio minuto e secco appare flaccido; un viso asciutto sembra gonfio; delle gambe piccoline e strette sono percepite enormi. In altre parole più la persona è magra più si vede grassa, e più si vede grassa più si vergogna della propria bruttezza di fronte agli altri. A sua volta l’esasperarsi della vergogna e l’aumento dell’astinenza alimentare coincide con un azzeramento delle fonti di piacere e con un progressivo ritiro sociale fino a ledere i vincoli amicali e famigliari. Così l’anoressia è un mostro gigantesco che si mangia letteralmente la vita dell’individuo, e talvolta lo uccide.

Curare l’anoressia.

Per arginare e distruggere questo disturbo spaventoso è necessario non solo recuperare la massa corporea aumentando le calorie assunte, ma è importante farlo recuperando il piacere verso il mangiare, rendendo l’anoressica/o in grado di assaporare e gustare quello che mangia. Invece in un secondo momento è fondamentale guidare la persona a ricostruire se stessa riattivando le relazioni sociali.

Chiudi il menu